Saturday, April 12, 2003

POESIE DEL NOSTRO CLIMA

I.
Acqua chiara in chiaro vaso,
garofani bianchi e rosa. La luce
nella stanza quasi nevosa aria,
che riverbera neve. Neve nuova
alla fine dell'inverno caduta quando allungano i pomeriggi.
Garofani bianchi e rosa... ma si desidera
tuttaltro. Il giorno
così semplificato: un vaso di candida,
fredda porcellana, cerchio esiguo,
con niente altro che i garofani lì sopra.

II.
Dì pure che questa integrale semplicità
spolpato ogni tormento, nascosto
il malcomposto, vitale io
raggelato in un mondo nivale,
un mondo di chiare acque, superfici lucenti,
non basta, ben altro sarebbe necessario,
ben altro che un mondo di bianchi e nevosi aromi.

III.
Lassù resterebbe immobile l'inarrestabile mente,
tanto da voler fuggire, tornare
a ciò che così a lungo era stato unito.
L'imperfezione è nostro paradiso.
Vedi come, in questo rigore, quella letizia,
data l'alta temperatura della nostra imperfezione,
produce parole crenate refrattari suoni.

Wallace Stevens
da PARTS IN THE WORLD
in The Collected Poems of Wallace Stevens
(New York, 1965)

Traduzione di Rinaldo Caddeo

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